Google ha confermato tramite una comunicazione via email che il tradizionale Google Assistant sarà disattivato sui dispositivi Android a partire dal 4 settembre. La decisione segna la conclusione di un percorso di transizione iniziato lo scorso anno, durante il quale Google ha potenziato il suo nuovo assistente basato sull’IA, Gemini.

La chiusura di Google Assistant non riguarda solo gli smartphone: l’interruzione si estenderà anche a tutti i dispositivi collegati, come smartwatch, cuffie e sistemi di infotainment automotive con Android Auto, che dovranno passare a Gemini per continuare a offrire funzionalità vocali intelligenti.

Motivazioni della chiusura

Google aveva già previsto la graduale eliminazione di Google Assistant entro la fine del 2025, ma ha anticipato il processo per allineare l’ecosistema al nuovo modello di intelligenza artificiale. Gemini, l’assistente di nuova generazione, offre capacità di comprensione e generazione del linguaggio più avanzate, grazie all’integrazione di modelli di deep learning più recenti.

Secondo le dichiarazioni di Google, la decisione è stata guidata dalla necessità di concentrare risorse su un’unica piattaforma, riducendo la frammentazione tra versioni legacy e quella più moderna. Questo approccio dovrebbe migliorare l’esperienza utente, garantendo aggiornamenti più rapidi e funzionalità più coerenti su tutti i dispositivi.

Impatto sui dispositivi esistenti

Gli utenti che ancora utilizzano Google Assistant sui loro smartphone dovranno attendere qualche settimana prima che il servizio sia completamente disattivato, poiché la migrazione a Gemini avverrà in modo graduale. Tuttavia, per chi ha già effettuato il passaggio a Gemini, non sono previsti cambiamenti immediati nella fruizione dei servizi vocali.

Oltre agli smartphone, la chiusura di Google Assistant influenzerà anche gli ecosistemi di dispositivi connessi. Gli smartwatch, le cuffie Bluetooth e le auto dotate di Android Auto perderanno il supporto al vecchio assistente, ma continueranno a funzionare con Gemini, che promette una maggiore precisione nelle risposte e una migliore integrazione con le applicazioni Google.

Prospettive future

Con la completa transizione a Gemini, Google punta a consolidare la propria leadership nel mercato degli assistenti vocali basati sull’IA. L’azienda prevede di introdurre nuove funzionalità, come la capacità di gestire conversazioni contestuali più lunghe e l’integrazione di servizi di terze parti più profondi.

Gli esperti del settore osservano che la mossa di Google potrebbe accelerare l’adozione di assistenti basati su modelli linguistici avanzati, spingendo concorrenti come Apple e Amazon a potenziare le proprie soluzioni. Per gli utenti, la sfida sarà adattarsi al nuovo paradigma offerto da Gemini, che promette un’esperienza più fluida e personalizzata.

In sintesi, la chiusura di Google Assistant su Android rappresenta un passo decisivo verso un ecosistema unificato basato su Gemini. Sebbene la transizione possa causare qualche disagio iniziale, a medio termine gli utenti dovrebbero beneficiare di un assistente più potente e di una maggiore coerenza tra i diversi dispositivi della loro vita digitale.

Fonte: Ars Technica