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Un riconoscimento di primo piano nel panorama della fisica dei plasmi è arrivato negli Stati Uniti a tre ricercatori del Princeton Plasma Physics Laboratory, laboratorio del Dipartimento dell’Energia americano. Seong-Moo Yang, SangKyeun Kim e Ricardo Shousha hanno ricevuto il Kaul Foundation Prize for Excellence in Plasma Physics Research and Technology Development 2025, premio che valorizza contributi scientifici capaci di incidere in modo concreto sul futuro della fusione nucleare. Al centro del lavoro premiato c’è l’ottimizzazione dei campi magnetici tridimensionali nei tokamak, con l’obiettivo di rendere il plasma più stabile e meglio confinato. La fusione nucleare si basa sulla creazione di un plasma di idrogeno portato a temperature estremamente elevate, superiori a quelle del nucleo del Sole. In queste condizioni la materia non può entrare in contatto con le pareti del reattore e deve essere “sospesa” grazie a intensi campi magnetici all’interno di una camera a forma di ciambella, il tokamak. Una delle principali criticità riguarda il bordo del plasma, una regione sottile ma decisiva, dove possono nascere instabilità improvvise in grado di compromettere l’intero esperimento e danneggiare le strutture interne. Finora, molte strategie operative hanno affrontato il problema in modo reattivo, intervenendo solo dopo che l’instabilità si era già manifestata. Il contributo del team del PPPL cambia l’approccio: grazie a una combinazione di fisica teorica, controllo in tempo reale e AI, il sistema è in grado di prevedere l’insorgere di fenomeni come le “tearing modes” e di correggere preventivamente la configurazione magnetica.


Fonte: HDBlog

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