Sono anni che la NASA progetta la missione Dragonfly, e i ritardi si sono accumulati per diverse questioni. Da una parte il budget, che per una missione del genere risulterà elevato, ma non son…
Sono anni che la NASA progetta la missione Dragonfly, e i ritardi si sono accumulati per diverse questioni. Da una parte il budget, che per una missione del genere risulterà elevato, ma non sono mancate nemmeno le difficoltà ingegneristiche. Ora le cose stanno cambiando, ed è notizia di questi giorni che siamo finalmente entrati in una fase decisiva. Nei laboratori del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory nel Maryland è iniziata la costruzione del drone Dragonfly, che prende il nome della missione, e una volta terminato di presenterà come un velivolo robotico destinato a esplorare Titano, la più significativo luna di Saturno. Il lancio non è cambiato e questa è una buona notizia, visto che allo stato attuale è ancora previsto nel 2028. Per adesso si è lavorati a livello teorico, ma dopo anni di simulazioni e test di laboratorio il progetto sta prendendo forma concreta con l’assemblaggio dei primi componenti. Si lavora già sul modulo elettronico integrato, considerato il vero cervello della missione, perché gestirà navigazione, guida e raccolta dei dati. Sappiamo che Dragonfly sarà significativo all’incirca quanto un’automobile e utilizzerà energia nucleare per funzionare.
Fonte: HDBlog
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