Ormai è deciso, il progetto di Jony Ive con OpenAI dovrà trovare un nuovo nome. La Corte d’Appello del Nono Circuito degli Stati Uniti ha in effetti confermato l’ordinanza ch…

Ormai è deciso, il progetto di Jony Ive con OpenAI dovrà trovare un nuovo nome. La Corte d’Appello del Nono Circuito degli Stati Uniti ha in effetti confermato l’ordinanza che impedisce al team guidato da Sam Altman e al celebre designer britannico di utilizzare il marchio “io” per il loro prossimo dispositivo hardware. La decisione è arrivata dopo una causa intentata dalla startup iyO, specializzata in sistemi audio intelligenti, che ha accusato OpenAI di voler sfruttare un nome troppo simile al proprio e in un ambito tecnologico affine. La disputa nasce all’inizio del 2025, quando Jason Rugolo, fondatore e CEO di iyO, avrebbe incontrato Altman per discutere un possibile investimento in un progetto incentrato sul “futuro dell’interfaccia uomo-macchina”. stando a i documenti giudiziari, Altman avrebbe declinato l’offerta affermando di essere già impegnato in un’iniziativa simile. Qualche mese dopo, OpenAI e Jony Ive hanno annunciato una partnership per lo sviluppo di un nuovo dispositivo basato sull’intelligenza artificiale, battezzato “io”. iyO ha immediatamente intentato una causa, sostenendo che la denominazione scelta da OpenAI potesse creare confusione nel pubblico e danneggiare la propria immagine, oltre a ostacolare futuri investimenti. A seguito della denuncia, il tribunale distrettuale ha emesso un ordine restrittivo temporaneo che vieta a OpenAI, Ive e alla loro società collegata IO Products Inc.


Fonte: HDBlog