Anche ASUS è tra i primissimi partner di NVIDIA nell’ambiziosa iniziativa RTX Spark: al Computex 2026 di Taipei, la società taiwanese ha presentato quelli che potrebbero essere gli…

Anche ASUS è tra i primissimi partner di NVIDIA nell’ambiziosa iniziativa RTX Spark: al Computex 2026 di Taipei, la società taiwanese ha presentato quelli che potrebbero essere gli anti-MacBook Pro: le workstation creative portatili ProArt P16 e ProArt P14, che puntano apertamente ai professionisti della grafica, dell’intelligenza artificiale e della produzione di contenuti avanzati.

Il paragone con i computer (ma soprattutto i chip) della Mela non è campato in aria, visto che a livello filosofico gli RTX Spark, realizzati in partnership con MediaTek, hanno particolarmente in comune. CPU, GPU e memoria RAM fanno in effetti parte dello stesso chip, proprio come su Apple Silicon. Nella configurazione più avanzata, il sistema combina un processore Nvidia Grace a 20 core con una GPU RTX basata sull’architettura Blackwell, collegati tramite l’interfaccia ad alta velocità NVLink-C2C.

La RAM, o meglio memoria unificata, può raggiungere i 128 GB. Questo approccio consente di allocare dinamicamente le risorse tra attività di sistema e carichi grafici, migliorando l’efficienza nelle applicazioni professionali più esigenti. stando a ASUS, la piattaforma è in grado di raggiungere prestazioni AI pari a un petaflop, grazie anche ai Tensor Core di quinta generazione con supporto alla precisione FP4. I laptop potranno eseguire interamente in locale LLM fino a 120 miliardi di parametri e contesti da un milione di token, oltre a gestire attività come la generazione di video AI in 4K e il rendering di scene tridimensionali superiori ai 90 GB.


Fonte: HDBlog