Nel giugno 2026 le azioni privilegiate STRC hanno subito una brusca flessione, toccando 71,25 dollari, ben al di sotto del valore nominale di 100 dollari. Il contesto di mercato è stato caratterizzato da una caduta di Bitcoin sotto i 60.000 dollari, fattore che ha amplificato la pressione sul meccanismo di accumulo di Strategy.

Il calo di STRC non è solo un dato di prezzo, ma influisce direttamente sul modello di business dell’azienda, basato su un sistema di dividendi legato al valore del titolo. La combinazione di una riserva di liquidità limitata e di un elevato livello di esposizione al prezzo di mercato rende la situazione particolarmente delicata per gli investitori.

Il calo di STRC e le sue cause

Il valore di STRC è sceso sotto la soglia critica dei 95 dollari, attivando il meccanismo automatico di aumento del dividendo. Quando il prezzo scende, il consiglio di amministrazione incrementa il tasso di dividendo variabile di 0,5 punti percentuali, aggiungendo circa 53 milioni di dollari di oneri annuali per ogni attivazione. Questo approccio, concepito per proteggere la liquidità in scenari di mercato avversi, ha però generato un onere permanente sul bilancio.

La volatilità di Bitcoin, la principale riserva di valore di Strategy, ha ulteriormente complicato la dinamica. Con una posizione di 847.363 Bitcoin, l’azienda dipende fortemente dal prezzo di una criptovaluta altamente soggetta a fluttuazioni, e il calo del token ha ridotto la capacità di coprire i pagamenti del dividendo.

Il meccanismo del dividendo variabile

Il dividendo variabile di STRC è fissato al 12% annuo, ma viene rivisto ogni 30 giorni dal consiglio. La revisione tiene conto del prezzo di mercato del titolo, degli spread creditizi, della volatilità di Bitcoin e della copertura della riserva in dollari. Ogni aumento è permanente: non esiste una clausola di riduzione automatica anche se le condizioni migliorano, il che rende il tasso di dividendo una sorta di peso strutturale.

All’origine, il dividendo partì al 9% al lancio nel luglio 2025 e fu incrementato sette volte consecutive, raggiungendo l’attuale 12%. La decisione è stata motivata dalla necessità di mantenere l’attrattiva per gli investitori retail, ma ha generato un impegno finanziario che la riserva di liquidità, pari a 3,8 miliardi di dollari, copre solo per circa 26 mesi.

Rischi per gli investitori retail

Gli investitori retail detengono circa l’83% di STRC, equivalenti a 8,8 miliardi di dollari di esposizione. Gli analisti di JPMorgan hanno segnalato questo livello di concentrazione come un fattore di rischio significativo, poiché una ulteriore svalutazione del titolo potrebbe innescare ulteriori aumenti del dividendo variabile, erodendo i rendimenti attesi.

Inoltre, la mancanza di un meccanismo di riduzione del tasso rende difficile per gli investitori prevedere l’evoluzione dei flussi di cassa. La dipendenza dalla volatilità di Bitcoin aggiunge un ulteriore livello di incertezza, rendendo la posizione di STRC particolarmente sensibile a movimenti di mercato non lineari.

In conclusione, il crollo di STRC e l’aumento del dividendo variabile evidenziano la vulnerabilità di un modello che combina criptovalute e meccanismi di rendimento fissi. Gli investitori dovranno monitorare attentamente sia il prezzo di STRC sia l’andamento di Bitcoin, valutando se la struttura attuale possa sostenere i pagamenti futuri senza compromettere la stabilità finanziaria di Strategy.

Fonte: The Cryptonomist (Blockchain & Crypto)