Nell’ultimo anno il commercio autonomo ha spinto tutti i grandi player dei pagamenti a ripensare infrastrutture, protocolli e modelli di business per l’economia guidata da agenti AI. Due livelli a…
Nell’ultimo anno il commercio autonomo ha spinto tutti i grandi player dei pagamenti a ripensare infrastrutture, protocolli e modelli di business per l’economia guidata da agenti AI. Due livelli architetturali per i pagamenti tra agenti
Tra settembre 2025 e marzo 2026, tutti i protagonisti globali dei pagamenti hanno mosso passi concreti verso transazioni gestite da agenti. OpenAI e Stripe hanno lanciato l’Agentic Commerce Protocol, Google ha presentato l’Universal Commerce Protocol, Visa e Mastercard hanno introdotto framework specifici per agenti, mentre Coinbase ha spinto il protocollo x402 oltre i 15 milioni di transazioni su Base. Nello stesso periodo, Stripe e Tempo hanno co-firmato il Machine Payments Protocol, inviato allo IETF per la standardizzazione. Questo allineamento temporale non risulta essere casuale. Riflette la consapevolezza che l’infrastruttura costruita negli ultimi trent’anni risulta essere stata progettata per esseri umani, non per software autonomi. Le architetture esistenti presuppongono un utente davanti al browser che compila form, clicca bottoni e passa controlli di sicurezza. Gli agenti AI, invece, richiedono interfacce programmatiche, autorizzazioni quasi istantanee e sistemi in grado di regolare importi di frazioni di centesimo.
Fonte: The Cryptonomist
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