C'è una sorta di regola non scritta nell'industria del wireless, una tradizione che sembra ripetersi a ogni ciclo decennale, ovvero che le generazioni pari sono quelle che cambiano il mondo per…

C’è una sorta di regola non scritta nell’industria del wireless, una tradizione che sembra ripetersi a ogni ciclo decennale, ovvero che le generazioni pari sono quelle che cambiano il mondo per sempre.  
Se il 2G ci ha dato la connettività mobile e il 4G ha scatenato la rivoluzione degli smartphone, il 6G si prepara a compiere il salto più estremo di tutti. Non si tratta solo di navigare più velocemente o di scaricare film in pochi istanti, che è poi quello che ci ha offerto il 5G. La missione del 6G è diventare l’infrastruttura vitale per l’era dell’intelligenza artificiale ovunque. Sì, perché il 6G è la prima rete ad essere stata realizzata per l’IA, e non per l’uomo. Mentre stiamo ancora prendendo confidenza con il 5G, il futuro sta già bussando alla porta con un’urgenza senza precedenti. Il 2026 è indicato come l’anno di svolta, il momento in cui inizieremo a vedere la nascita di un ecosistema dominato dagli agenti IA (dei quali abbiamo già parlato lo scorso anno), segnando il passaggio definitivo da un mondo incentrato sulle app ad uno guidato da entità digitali capaci di osservare, interpretare e agire per nostro conto. Oggi il nostro mondo digitale ruota, in sostanza, tutto attorno allo smartphone.


Fonte: SmartWorld

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