Negli ultimi anni, anche l’Europa, tradizionalmente prudente nei confronti delle nuove tecnologie, sembra vivere una fase di adozione progressiva del Web3. Il Vecchio Continente affronta le sfide de…
Negli ultimi anni, anche l’Europa, tradizionalmente prudente nei confronti delle nuove tecnologie, sembra vivere una fase di adozione progressiva del Web3. Il Vecchio Continente affronta le sfide delle tecnologie della decentralizzazione, tra slanci innovativi, regolamentazioni rigorose e nuove opportunità per imprese e creativi.
Web3: le tecnologie della decentralizzazione
Con Web3 s’intende l’evoluzione di Internet verso un modello decentralizzato, basato su blockchain, smart contract, token, crypto e identità digitali distribuite.
Stando a quanto descritto da Amazon Web Services, altre tecnologie chiave del Web3 sono poi l’intelligenza artificiale (AI), il machine learning, il WebAssembly, le tecnologie semantiche e le interfacce come i wallet decentralizzati e la realtà aumentata (AR) e virtuale (VR).
Tutte queste tecnologie mirano a dare agli utenti maggiore controllo sui propri dati e la proprietà di asset digitali, eliminando la dipendenza da intermediari centralizzati. Non solo, i progetti del Web3 sono per la maggior parte guidati direttamente dalla community.
Ecco dunque che la prima sfida del Web3 risulta essere quella di evolvere il Web2, dominato da piattaforme centralizzate. Con le tecnologie della decentralizzazione, il Web3 punta a
restituire controllo e proprietà dei dati agli utenti;
eliminare intermediari grazie agli smart contract;
creare economie digitali basate su token e NFT;
favorire maggiore trasparenza e sicurezza.
Fonte: The Cryptonomist