Quando la NASA lanciò Swift nel 2004, l’obiettivo principe era tenere gli occhi puntati sugli eventi più violenti dell’universo, quei lampi di raggi gamma che illuminano per …

Quando la NASA lanciò Swift nel 2004, l’obiettivo principe era tenere gli occhi puntati sugli eventi più violenti dell’universo, quei lampi di raggi gamma che illuminano per attimi il cosmo. Da allora l’osservatorio ha continuato a vigilare instancabile, diventando un punto di riferimento per la comunità scientifica. Oggi, però, la sua orbita sta cedendo più velocemente del previsto e l’agenzia americana si trova davanti a una scelta che raramente si presenta nel mondo spaziale: lasciarlo rientrare o tentare qualcosa di nuovo. Invece di preparare un addio, la NASA ha deciso di affidare a una piccola azienda dell’Arizona, Katalyst Space Technologies, un compito che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato fantascienza. Il loro veicolo di servizio robotico dovrà raggiungere Swift, agganciarlo e spingerlo più in alto, regalandogli una nuova vita scientifica. È una missione di quelle che segnano un prima e un dopo, sia per la NASA sia per l’intero settore commerciale spaziale. La situazione orbitale di Swift non è mai stata tranquilla, ma l’aumento dell’attività solare ha accelerato la discesa del telescopio, esponendolo a un attrito atmosferico inatteso. Normalmente, un satellite giunto a fine missione seguirebbe un rientro controllato.


Fonte: HDBlog